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San Gimignano

Piazza della Cisterna

Uno dei luoghi più belli e più immortalati del mondo: da scrittori, registi, giornalisti, fotografi, visitatori noti e sconosciuti, con un punto focale essenziale e indiscutibile che è la cisterna; cioè l'elemento che dà il nome alla piazza.

Guardando questa dal lato più basso, cioè voltando le spalle a gioielli architettonici come Palazzo Tortoli e l'attuale Albergo (un tempo la casa dei Bracceri), Palazzo Ridolfi (o quanto rimane della casa dei Cattani), Palazzo Bocci, vediamo alla nostra sinistra il Palazzo dei PeIIari e degli Ardinghelli, e di fronte a noi, Palazzo Lupi con la cosiddetta Torre del Diavolo, definizione inquietante e legata a misterio• se vicende, il Palazzo Conti Galli con accanto un altro albergo e un'altra banca.

Difficile insomma immaginare una piazza monumentale come questa ancorchè priva di strutture pubbliche come l'attigua piazza del Duomo, con la sua cattedrale, il Palazzo del Popolo, il Palazzo del Podestà, la Loggia, le due grandi torri pubbliche. Il fatto è che poche piazze come queste riescono a concentrare e ad esprimere al meglio l'essenza stessa della ricchezza e a manifestarla attraverso questa incredibile parata di arte.

In realtà essa deve la sua attuale dimensione ad un fatto accidentale avvenuto nel 1646, il crollo totale del grandioso palazzo dei Cattani, che in pratica unì la Piazza dell'Olmo - all'ombra del quale e per antichissima consuetudine longobarda si riunivano i maggiorenti della città - appena dopo l'arco dei Becci e Cugnanesi, all'altra attigua, che si era chiamata fino ad allora Piazza delle Taverne, per la presenza anche nei secoli precedenti, di alcune strutture ricettive al servizio dei mercanti che qui facevano sosta.

La pavimentazione della piazza, recentemente rifatta è ora a costola e a lisca di pesce.

Piazza Sanl'Agostino

Quando gli eremiti Agostiniani ebbero terminato, nel 1298, la loro chiesa e convento, si affacciavano su quest'area altre tre chiese: quella antichissima di S Martino, poco discosta dal fianco dell'attuale tempio (il luogo è oggi indicato dallo stretto vicolo vicino, mentre la via omonima, ricorda la presenza del "popolo" di S. Martino); quella di Santa Croce dei Neri, dove oggi si trovano le case Guicciardini; quella che ancora è rimasta, in pratica a chiudere la piazza attuale nel lato sud, di S Pietro, una splendida costruzione della seconda metà dell'XI secolo, che prospettava in origine sulla piazzetta del Borgo S. Matteo, come testimonia l'antico portale.

Nell'attuale piazza domina la grande mole in laterizio della chiesa di S Agostino, realizzata, come si è detto, alle soglie del Trecento. Chi oggi vi arriva da via o da porta S. Matteo ha una vista prospettica invidiabile e totale della piazza, avendo davanti sia la facciata, sia il lato destro del tempio, con la gradinata che fascia l'edificio prospiciente la piazza stessa. AI centro di essa la parte destra di S. Pietro, rimasta nella giurisdizione della diocesi di Volterra, e il bel pozzo in pietra costruitovi nel 1301.

L'isolamento urbanistico di questa piazza, resosi indispensabile già con l'ampliamento del borgo oltre le mura, ha finito per conferire a quest'area un'atmosfera raccolta e tranquilla.
"Qui si parla a bassa voce" verrebbe da pensare sostandoci un attimo e guardandosi attorno.

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